(AGI) - Milano, 9 ott. - Ci vogliono nuove norme, una regolamentazione chiara e precisa per gli interventi di chirurgia plastica. A chiederlo e' la Societa' Lombarda di chirurgia plastica (Slcp) che questa mattina mattina ha tenuto una conferenza stampa nella quale i chirurghi plastici hanno posto l'accento sul fatto che occorre uscire dalla "zona grigia", cioe' l'inevitabile sovrapposizione - in alcuni tipi di interventi - tra la valenza estetica e valenza ricostruttiva. Questa zona grigia, a detta della Slcp, da sempre insita in una specialita' che per definizione punta a ripristinare o creare una normalita' mai goduta, negli ultimi mesi e' diventata una zona d'ombra: un'ombra gettata sull'operato e sulla professionalita' dei chirurghi plastici.
"In Italia - ha detto il dottor Vincenzo Rapisarda - c'e' un'assoluta carenza normativa sia a livello centrale sia periferico. Dieci anni fa abbiamo predisposto delle linee guida deontologiche che abbiamo presentato al ministero. Sono rimaste lettera morta. Oggi le abbiamo aggiornate ma rimangono in un cassetto. In Lombardia abbiamo istituito una commissione composta dalla Slcp e l'Asl di Milano per predisporre una regolamentazione da sottoporre, poi, all'assessorato regionale competente, in modo tale da mettere ordine in questa materia".
(AGI)
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